Auto elettrica, vorrei ma non posso…

By 22 Luglio 2019 Auto, Noleggio
Auto elettriche Findomestic

Auto elettrica chi la vuole? Ma soprattutto chi la compera? L’Osservatorio italiano dell’istituto di credito Findomestic ha realizzato una approfondita ricerca che è stata basata interpellando persone su un campione di 16 Paesi che mette in evidenza punti di forza e di debolezza dell’auto elettrica e del perché ci vorranno circa 5 anni affinché possa inserirsi maggiormente nel mercato.  A molte persone l’auto elettrica piace e capisce bene le motivazioni del cambiamento, ma ancora in pochi sono disposti ad acquistarla.
Vediamo insieme perché analizzando la ricerca di Findomestic.

 

Domande Osservatorio auto Findomestic
Domande Osservatorio auto Findomestic

Lo studio ci dice che in Italia quasi 6 intervistati su 10 vorrebbero acquistare un’auto ibrida elettrica mentre poco più di 4 ne vorrebbero una elettrica al 100%. Questo andamento si riflette anche in tutti e 16 i Paesi del panel di automobilisti intervistati. Il 57% afferma che nei prossimi 5 anni vorrebbe acquistare un’ibrida mentre il 43% una elettrica. L’autonomia limitata costituisce, ad oggi, il punto debole del veicolo elettrico, un freno innegabile alla sua adozione da parte delle famiglie. Associata ai limiti di autonomia delle batterie, la necessità di un accesso regolare a un punto di ricarica è fondamentale.
In Italia solo il 0,4% dei veicoli di nuova immatricolazione sono totalmente elettrici. «Secondo i dati di UNRAE — spiega Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Auto Findomestic — su quasi 1 milione di auto nuove immatricolate in Italia da gennaio a maggio 2019 solo poco più di 3.500 sono 100% elettriche e circa 48.000 ibride, di cui appena 2.000 di tipologia PLUG-IN, cioè capaci di ridurre sensibilmente le emissioni di CO2».
I pro
Tra gli aspetti positivi dell’auto elettrica per l’86% degli italiani c’è la guida “leggera” e la silenziosità, anche se una disposizione europea ha previsto l’obbligo di un dispositivo sonoro Avas (Audible Vehicle Alert System) che avvisa i pedoni del passaggio dell’auto. Altro punto di forza è la bassa manutenzione e ridotti costi di utilizzo.
I contro
Ma cos’è che impedisce alla e-car di spiccare il volo?
La causa principale per l’86% del campione mondiale e per il 91% di quello italiano è il costo ancora troppo elevato.
Per l’86% degli intervistati, un veicolo elettrico ha un costo d’acquisto maggiore rispetto al suo equivalente termico – sottolineano dall’Osservatorio di Findomestic –  Tale dichiarazione è confermata dai fatti, in quanto un veicolo elettrico rimane complessivamente più costoso rispetto a un veicolo termico, prevalentemente in ragione del costo della batteria. Per gli automobilisti, è l’argomento numero 1 che giustifica il fatto di non voler acquistare un veicolo elettrico e ciò nei 16 paesi che partecipano allo studio.
Solo Cina e Norvegia hanno messo a disposizione incentivi per l’acquisto. In Cina sono previste esenzioni fiscali tra i 5.100 e gli 8.700 dollari mentre la Norvegia prevede l’esenzione dall’imposta sull’acquisto e dall’Iva, uno sconto sull’acquisto sugli ibridi ricaricabili e l’esenzione dalla tassa di circolazione, dai pedaggi e dalle spese di traghetto.
Tra i difetti, sicuramente risolvibili nel tempo, è l’autonomia che attualmente non supera i 300 chilometri e che si aggiunge alla scarsità di colonnine di ricarica rapida lungo tutto il territorio. Per il 71% degli Italiani le infrastrutture sono infatti ancora molto insufficienti.
Ma anche per Michele Crisci, presidente dell’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri (UNRAE) «L’auto del futuro sarà sicuramente un’auto elettrica, connessa e condivisa. È inevitabile un periodo di transizione. Si devono tenere in considerazione i futuri sviluppi tecnologici ma anche la situazione presente, perché in Italia abbiamo 37 milioni di autoveicoli ‘antiquati’ rispetto a queste tecnologie».
Qui per gli appassionati l’intera analisi dell’Osservatorio Auto Findomestic.

 

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