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SERRAH2VALLE: PARTE DA CARUGATE EST LA PRIMA RETE AUTOSTRADALE ITALIANA A IDROGENO
Cinque nuove stazioni tra Lombardia e Piemonte alimenteranno la mobilità sostenibile del futuro.
Ha ufficialmente preso avvio a Carugate Est la rivoluzione dell’idrogeno in Italia. Il progetto SerraH2Valle – promosso da Milano Serravalle – Milano Tangenziali S.p.A. in collaborazione con il Gruppo FNM – si pone l’ambizioso obiettivo di realizzare la prima rete nazionale di stazioni di rifornimento a idrogeno, destinate sia ai veicoli leggeri sia a quelli pesanti.
«Per il settore della mobilità questo progetto segna un punto di svolta: l’idrogeno non è più solo un’ipotesi futuristica, ma una soluzione concreta a disposizione di imprese e cittadini» — Giuseppe Caglio, CCO di Consecution
Una dorsale sostenibile tra Lombardia e Piemonte
Il piano prevede l’installazione di cinque stazioni di rifornimento a idrogeno (Hydrogen Refueling Station, HRS), collocate in punti strategici lungo le principali direttrici autostradali tra Milano e Genova:
- Carugate Est e Carugate Ovest, sulla Tangenziale Est di Milano
- Rho Sud, sulla Tangenziale Ovest di Milano
- Tortona Est e Tortona Ovest, sull’autostrada A7 Milano–Genova
Tali infrastrutture si aggiungeranno alle sole due stazioni attualmente operative in Italia, localizzate a
Mestre e a Bolzano, contribuendo così a colmare un rilevante vuoto infrastrutturale che finora ha
limitato la diffusione dei veicoli a idrogeno.
Un’infrastruttura flessibile e pronta al futuro
Le stazioni sono progettate per offrire diversi livelli di rifornimento:
- 700 bar per autoveicoli leggeri
- 350 bar per veicoli pesanti e leggeri
- 350 bar High Flow per veicoli commerciali e autobus
In fase iniziale, ogni impianto potrà erogare 1 tonnellata di idrogeno al giorno. Ma la vera forza del progetto sta nella sua modularità: la capacità potrà essere raddoppiata a fronte di un aumento della domanda, raggiungendo le 2 tonnellate giornaliere, in linea con la Strategia Nazionale Idrogeno che prevede una stazione ogni 100 km.
«Per chi gestisce flotte di veicoli, sapere che esiste un’infrastruttura scalabile e distribuita significa poter pianificare investimenti sull’idrogeno con maggiore sicurezza» — Giuseppe Caglio, CCO di Consecution
Nessun consumo di nuovo suolo
Un ulteriore elemento distintivo del progetto è rappresentato dal riutilizzo intelligente delle aree: tutte le nuove stazioni HRS verranno infatti realizzate all’interno di spazi autostradali dismessi – come ex caselli o vecchie aree di servizio – evitando così il consumo di nuovo suolo e riconvertendo aree inutilizzate in hub dedicati alla mobilità sostenibile.
Prossime tappe: idrogeno verde e produzione in loco
Nel lungo periodo, il progetto SerraH2Valle prevede l’avvio della produzione locale di idrogeno verde, ottenuto mediante processi di elettrolisi alimentati da fonti energetiche rinnovabili, in particolare da impianti fotovoltaici. Questo sviluppo rappresenta un passaggio strategico, in quanto consentirà di ridurre ulteriormente l’impatto ambientale e di rendere l’infrastruttura pienamente autosufficiente e a impatto climatico neutrale.
Un progetto strategico per la mobilità italiana
Il progetto è cofinanziato da due importanti programmi europei e nazionali:
- CEF Transport – AFIF (Connecting Europe Facility), volto a sostenere lo sviluppo di infrastrutture dedicate ai combustibili alternativi
- PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che destina specifiche risorse alla transizione ecologica e digitale
«Con SerraH2Valle non si parla più di sperimentazione, ma di un’infrastruttura concreta che apre la strada a una nuova era della mobilità sostenibile in Italia» — Giuseppe Caglio, CCO di Consecution



























