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Nuovo Codice della Strada, multe anche per i pedoni: cosa cambia sulle strisce e di notte
Nuovo Codice della Strada: multe ai pedoni fino a 160 euro, regole sulle strisce e catarifrangenti di notte. Ecco le novità e quando arriveranno.
La riforma della sicurezza stradale introduce regole e responsabilizzazioni più stringenti per tutti i fruitori della carreggiata, compresi coloro che si spostano a piedi. Previste sanzioni fino a 160 euro per gli attraversamenti improvvisi o pericolosi e nuovi obblighi di visibilità nelle ore notturne lungo i tratti extraurbani.
Approvato dal Consiglio dei Ministri il 13 ottobre 2026, il testo aggiornato del Codice della Strada punta ad alzare il livello di protezione degli utenti vulnerabili. L’impianto normativo agisce su una duplice leva: inasprire i doveri di chi guida e definire parametri di condotta precisi per i pedoni. Le nuove norme non sono tuttavia immediatamente operative, dovendo completare l’iter parlamentare e i successivi tempi di attuazione.
Multe fino a 160 euro per gli attraversamenti rischiosi
Una delle novità rilevanti riguarda la disciplina dell’attraversamento sulle strisce pedonali. Prima di impegnare la carreggiata, il pedone sarà tenuto ad accertarsi che i conducenti dei veicoli sopraggiungenti abbiano nettamente percepito la sua intenzione e stiano rallentando per arrestare il mezzo.
Durante la fase di attraversamento, occorrerà mantenere un andamento lineare e prevedibile, evitando cambi improvvisi di traiettoria o movimenti repentini. Per le condotte a rischio e gli attraversamenti improvvisi fuori o dentro le strisce, sono individuate le seguenti sanzioni:
- Multe da 40 a 160 euro: per attraversamenti pericolosi, improvvisi o con traiettorie incoerenti;
- Multe da 25 a 100 euro: per attraversamenti in diagonale negli incroci, per il passaggio coperto davanti ai mezzi di trasporto pubblico fermi alla fermata o per l’uso improprio delle corsie riservate ai veicoli.
Catarifrangenti e luci ad alta visibilità di notte
Per ridurre il rischio di investimento nelle ore di buio, la riforma introduce l’obbligo di dispositivi ad alta visibilità per chi percorre a piedi tratti di strada fuori dai centri abitati privi di illuminazione pubblica.
In questi contesti sarà obbligatorio indossare giubbotti o bretelle retroriflettenti oppure utilizzare dispositivi luminosi integrativi (come segnalatori arancioni visibili a 360 gradi). L’inosservanza di questa disposizione comporterà una sanzione amministrativa da 40 a 160 euro. La misura è circoscritta alle sole strade extraurbane non illuminate e non si applica ai marciapiedi o alle aree pedonali cittadine.
Gli obblighi per gli automobilisti restano severi
L’introduzione di doveri in capo ai pedoni non alleggerisce le responsabilità di chi si trova alla guida di un veicolo. Gli automobilisti mantengono l’obbligo tassativo di ridurre la velocità e arrestarsi in prossimità degli attraversamenti.
Il quadro sanzionatorio per i conducenti prevede infatti:
- Multe fino a 680 euro: per chi non concede la precedenza ai pedoni che si accingono ad attraversare sulle strisce;
- Multe fino a 600 euro: per chi non rispetta la precedenza del pedone che ha già iniziato l’attraversamento della carreggiata.
Tempistiche di entrata in vigore
Sebbene la bozza abbia ottenuto il via libera dal Governo il 13 ottobre 2026, l’applicazione concreta delle sanzioni seguirà un calendario differenziato. L’entrata in vigore formale della legge è ipotizzata per il 1° aprile 2027, con una finestra d’attuazione operativa per alcune disposizioni specifiche che slitterà al 1° gennaio 2028.
Fino a quel momento continueranno ad applicarsi le disposizioni vigenti stabilite dall’articolo 190 del Codice della Strada. L’intervento legislativo risponde a un’emergenza concreta: secondo i dati ACI-ISTAT, nel 2025 hanno perso la vita sulle strade italiane 419 pedoni, confermando la necessità di interventi integrati su infrastrutture, sanzioni e consapevolezza individuale.
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